F.A.Q. – Domande e risposte

  1. In zona sismica è meglio la muratura portante o una struttura intelaiata in C.A.?

    In zona sismica è meglio la muratura portante o una struttura intelaiata in C.A.? – Gli edifici in muratura portante non presentano rischi di distacco delle tamponature dai pilastri, che rappresenta il principale fattore di criticità in caso di terremoto. I vantaggi non sono tuttavia soltanto di natura strutturale, va considerata l’assenza dei ponti termici in corrispondenza dei pilastri che porta benefici in termini di isolamento termico, inoltre la maggiore massa della muratura portante oltre che garantire un maggiore isolamento acustico, contribuisce a migliorare enormemente il confort abitativo soprattutto d’estate, infatti un tamponamento leggero tipico delle strutture in C.A. offre un valore di trasmittanza termica periodica molto superiore rispetto a quello di una muratura portante. Infine vanno considerati gli aspetti economici, studi comparativi dimostrano che le soluzioni in muratura portante costano circa il 40% in meno. A tutto questo aggiungiamo infine tempi di realizzazione più brevi.

  2. Perché la maggior parte delle unità abitative realizzabili con muratura portante vengono invece realizzate con struttura intelaiata in  C.A.?

    Perché la maggior parte delle unità abitative realizzabili con muratura portante vengono invece realizzate con struttura intelaiata in  C.A.? – Nella realizzazione di unità a 2 piani, risulta molto più corretto ricorrere alla muratura portante, tuttavia nella maggior parte di questi casi, il progettista preferisce ricorrere alla struttura in C.A. semplicemente perché questi, per pigrizia intellettiva, non prende in considerazione modi di costruire differenti da quelli che ha sempre usato. Spesso ci si dimentica che la muratura portante è arrivata prima del cemento armato che sicuramente è indispensabile nella gran parte dei casi, come nella realizzazione di grandi complessi abitativi, ma non sempre risulta essere la soluzione migliore. Noi siamo convinti che per ogni edificio debbano essere vagliate tutte le soluzioni costruttive possibili e tra esse vada scelta la migliore e non quella per la quale si è abituati a fare i calcoli.

  3. Isolamento termico significa confort abitativo?

    Isolamento termico significa confort abitativo? – Dipende. Se ci trovassimo nel Polo Nord la risposta sarebbe si. Ma siccome siamo in Italia, l’isolamento termico è soltanto uno dei fattori che contribuisce a migliorare il confort abitativo. Oggi viene creata molta confusione su questo aspetto e spesso ci vengono propinate soluzioni che promettono prestazioni strabilianti. Questo è uno spazio che prevede risposte brevi quindi non ci addentreremo in valutazioni di carattere tecnico, ma vi invitiamo a fare una semplice considerazione di ordine pratico: provate ad immaginarvi dentro un container con pareti realizzate solo da uno spesso strato di isolante al sole in pieno agosto; per quanti minuti riuscireste a resistere? Gran parte degli isolanti, inoltre, sono  impermeabili quindi non traspiranti, l’umidità che spesso si crea in ambienti superisolati è causa muffa. La muffa non è un buon indice di confort abitativo.

  4. Quando un edificio può definirsi ecologico?

    Quando un edificio può definirsi ecologico? – La crescente sensibilità verso le problematiche ambientali che negli ultimi anni sta attraversando l’opinione pubblica pone al costruttore problematiche impensabili fino a qualche anno fa. Ci si accorge sempre più che quello che facciamo oggi sarà l’eredita, nel bene e nel male, che lasceremo alle future generazioni. Sul bene primario per eccellenza come la casa questo fattore assume maggiore importanza poiché in essa i nostri figli passeranno gran parte della loro vita. Un edificio ecologico deve essere costruito con materiali naturali, sani, privi di additivi o prodotti di sintesi dalle conseguenze sconosciute per la salute e per l’ambiente, inoltre per essi deve essere stata accertata l’assenza di rilascio di particelle nocive a breve e lungo termine (la vicenda eternit dovrebbe farci riflettere). I prodotti che usiamo oggi non dovranno cambiare di stato nel tempo, per diventare una risorsa e non un problema nel momento della demolizione dell’immobile. Il laterizio ed in particolare i nostri laterizi sono fatti esclusivamente di terracotta, l’unico materiale che rispetta tutti i parametri di eco sostenibilità. La nostra linea di  prodotti Evolater Green è caratterizzata dall’alleggerimento dell’impasto con farina di legno, per garantire  l’utilizzo esclusivo di materiali naturali anche in fase di produzione.

  5. Cosa succede in un edificio in caso di incendio?

    Cosa succede in un edificio in caso di incendio? – In caso di incendio in un edificio, il maggiore fattore di rischio per l’incolumità delle persone all’interno di esso, sono i fumi e i vapori tossici sviluppati dalla combustione. Inoltre bisogna considerare i pericoli di crollo o esplosione laddove le strutture portanti siano fatte con materiali combustibili come il legno o deflagranti come il polistirolo spesso usato come alleggerimento nei solai. Contrariamente a quello che si pensa, quindi, non sono le fiamme il principale pericolo. Allo svilupparsi di un incendio è importante isolare l’ambiente dove esso ha avuto origine per avere la possibilità di mettersi in salvo, i nostri prodotti Evolater sono certificati REI 180 già con 12 cm di spessore, essi  garantiscono tenuta, stabilità ed isolamento termico in caso di incendio per oltre 3 ore, sono fatti di puro laterizio e nient’altro. Allo stesso modo i nostri blocchi da solaio non contengono materiali che all’aumentare della temperatura deflagrano.  Le pareti e i solai fatte con i nostri prodotti non saranno mai origine di incendio e in caso di incendio non contribuiranno mai allo svilupparsi dello stesso e al contatto con il fuoco non svilupperanno mai fumi tossici o vapori velenosi perché dal fuoco sono nati.

  6. Quanto incide il costo dei laterizi nella costruzione di un immobile?

    Quanto incide il costo dei laterizi nella costruzione di un immobile? – Escludendo il prezzo per l’acquisto del terreno, il costo di realizzazione di un immobile si aggira intorno a 1000 €/mq. L’incidenza dei laterizi sul costo di costruzione, utilizzando materiali di ultima generazione cioè con elevate prestazioni termoacustiche come i nostri prodotti Evolater, è circa il 5%. Nel caso di utilizzo di laterizi comuni, il costo degli stessi è leggermente inferiore dell’1% ma aumentano del 3-4% i costi per gli isolanti  e la messa in opera degli stessi. Questo per  capire  che la porzione più importante di un edificio, cioè le opere strutturali che avranno il ruolo principale nel confort abitativo e risparmio energetico, è la  meno costosa. Fare economia sui laterizi significa risparmi miseri che vi torneranno indietro come un boomerang sotto forma di spese smisurate  e difficilmente preventivabili per isolanti aggiuntivi e condizionatori energivori; ha senso tollerare spese di decina di migliaia di euro per caldaie a condensazione, impianti geotermici o solari, per poi farsi scrupoli su poche decine di euro in più per la realizzazione di pareti maggiormente prestanti? La scelta di laterizi Evolater vuol dire risparmio in fase di costruzione e di utilizzo dell’edificio.

  7. Per mettere in opera i nuovi blocchi termici Evolater ad alte prestazioni serve manodopera specializzata?

    Per mettere in opera i nuovi blocchi termici Evolater ad alte prestazioni serve manodopera specializzata? – I nostri blocchi Evolater sono stati creati da chi produce mattoni da oltre 50 anni e conosce tutte le problematiche di un cantiere. Già in fase di progettazione essi sono stati concepiti per essere montati facilmente da personale abituato a mettere in opera i laterizi comuni, non è necessaria quindi manodopera specializzata e, ancora più importante, non richiedono malte speciali o utensili dedicati per la messa in opera. I blocchi Evolater DL311 sono disponibili per montaggio sia a fori orizzontali che verticali nelle varianti ad incastro o con giunto verticale di malta. Dispongono di comodi fori di presa per facilitarne la manipolazione e ogni pacco contiene un numero sufficiente di pezzi preintaccati che possono essere dimezzati senza l’ausilio di elettroutensili o all’occorrenza rimanere interi.

  8. Che cosa è la trasmittanza termica periodica?

    Che cosa è la trasmittanza termica periodica? – Durante le 24 ore la temperatura esterna ad un edificio cambia tra il giorno e le ore notturne più o meno regolarmente (normalmente più caldo di giorno, più freddo la notte). In mancanza di sistemi di condizionamento, all’interno questo cambiamento avrà un andamento diverso da quello esterno, il caldo del giorno o il fresco della notte impiegheranno del tempo per arrivare dentro. La trasmittanza termica periodica esprime la capacità di una parete o di un solaio di attenuare e di sfasare la variazione di temperatura nell’arco dell’intera giornata. L’importanza che essa assume nella valutazione del confort abitativo ha fatto si che venisse introdotta nel recente DPR n.59 del 2009 al fine di regolamentare la prestazione di un edificio nel periodo estivo. Essa dipende dalla trasmittanza in regime stazionario, dalla massa e da una serie di altri fattori come la capacità termica dei componenti edilizi. Più il valore della trasmittanza termica periodica è basso, maggiore sarà il confort abitativo. I nostri prodotti Evolater DL311 hanno valori circa 10 volte inferiori i limiti legislativi.